Il Perseus: Perché è Ancora il Riferimento dopo Vent'anni
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Nel 2006 la Microtelecom italiana ha messo sul mercato il Perseus. Venti anni dopo, in una discussione del GIR, qualcuno cita il Kenwood R1000 come ricevitore mitico e aggiunge: “non c’è SDR che lo batte… (vabbeh, Perseus!)”. La parentesi dice tutto: il Perseus è ancora il termine di paragone con cui si misura tutto il resto.
Ricevitori Vintage: Grundig, Hammarlund e i Classici che Resistono al Tempo
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
C’è qualcosa di particolare in un ricevitore vintage funzionante. Non è solo nostalgia: alcuni apparecchi progettati e costruiti decenni fa hanno caratteristiche — meccaniche, sonore, o semplicemente di robustezza — che i portatili moderni non replicano. Non tutti, ovviamente. Ma i migliori invecchiano meglio di quanto ci si aspetterebbe.
L’argomento contro il vintage: la selettività
Prima di romanticheggiare troppo, un fatto tecnico: molti ricevitori degli anni ‘70 e ‘80 hanno selettività in AM inferiore ai portatili moderni con DSP. I moderni Tecsun con filtri digitali in media frequenza possono fare cose che i circuiti analogici dell’epoca non potevano. Il rumore di fondo di un buon DSP è più basso. La ricezione SSB è più stabile.
Ricevitori Portatili: Tecsun, Eton, Sangean e gli Altri
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Il mercato dei ricevitori portatili AM/FM/SW è dominato da un pugno di marchi, con una fascia di prezzo che va dai 30 euro di un Kchibo cinese agli 800+ euro di un Tecsun S-8800. La scelta può disorientare. Questa guida raccoglie impressioni d’uso reale, non schede tecniche.
Il quadro generale
La maggior parte dei portatili moderni condivide la stessa architettura di base: un frontend AM/FM analogico abbinato a un DSP (Digital Signal Processor) per la demodulazione e la gestione della selettività. Il chip DSP è spesso lo stesso in apparati di marchi diversi — il che spiega perché le prestazioni RF tendano ad assomigliarsi tra modelli della stessa fascia di prezzo.