Asia in Onde Corte: Radio Cina, NHK, KBS e le Voci dell'Estremo Oriente
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
L’Asia è il continente più attivo sulle onde corte internazionali. Mentre le emittenti europee hanno progressivamente ridotto o eliminato le trasmissioni HF, Cina, Giappone, Corea del Sud, India e Corea del Nord mantengono ancora una presenza massiccia nell’etere. Dall’Italia, nelle condizioni giuste, si ricevono tutte.
Radio China International (CRI): ovunque e sempre
Radio China International è probabilmente l’emittente più ricevibile in Europa. Trasmette con potenze enormi su decine di frequenze simultane, in decine di lingue, praticamente h24. La copertura è talmente pervasiva che è diventata quasi un punto di riferimento negativo tra gli ascoltatori esperti: “quella frequenza è Radio Cina” è spesso detto con una punta di ironia, perché CRI tende a occupare le migliori finestre di propagazione con i suoi segnali forti.
Radio Pirata e Clandestine: le Stazioni che Non Dovrebbero Esserci
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Nel panorama del radioascolto esistono stazioni che operano al di fuori delle autorizzazioni ufficiali — le cosiddette radio pirata e radio clandestine. Sono due categorie distinte, con motivazioni e contesti molto diversi, ma entrambe affascinanti dal punto di vista dell’ascolto.
Radio pirata: per passione o protesta
Le radio pirata trasmettono senza licenza per ragioni che raramente hanno a che fare con il profitto: nostalgia delle radio libere degli anni ‘70, sperimentazione tecnica, voglia di trasmettere musica che le radio ufficiali ignorano. In Europa la tradizione è lunga — le radio pirata irlandesi e britanniche degli anni ‘60–‘80 hanno cambiato la storia della radiodiffusione.
Onde Corte Internazionali: Chi Trasmette Ancora
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
“Le onde corte sono morte” è una frase che si sente spesso — e che è parzialmente sbagliata. Certo, rispetto ai decenni d’oro della radiodiffusione internazionale (anni ‘70–‘90), il numero di emittenti si è ridotto drasticamente. Ma “ridotto” non significa “sparito”. Nel 2025–2026 ci sono ancora decine di stazioni che trasmettono in onde corte con potenze da decine a centinaia di kilowatt, raggiungendo ascoltatori in tutto il mondo.