Asia in Onde Corte: Radio Cina, NHK, KBS e le Voci dell'Estremo Oriente
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
L’Asia è il continente più attivo sulle onde corte internazionali. Mentre le emittenti europee hanno progressivamente ridotto o eliminato le trasmissioni HF, Cina, Giappone, Corea del Sud, India e Corea del Nord mantengono ancora una presenza massiccia nell’etere. Dall’Italia, nelle condizioni giuste, si ricevono tutte.
Radio China International (CRI): ovunque e sempre
Radio China International è probabilmente l’emittente più ricevibile in Europa. Trasmette con potenze enormi su decine di frequenze simultane, in decine di lingue, praticamente h24. La copertura è talmente pervasiva che è diventata quasi un punto di riferimento negativo tra gli ascoltatori esperti: “quella frequenza è Radio Cina” è spesso detto con una punta di ironia, perché CRI tende a occupare le migliori finestre di propagazione con i suoi segnali forti.
Russia e Est Europa: Cosa si Riceve dall'Italia in MW e HF
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L’Italia è geograficamente ben posizionata per ricevere le trasmissioni provenienti dall’Est Europa e dalla Russia. Con propagazione favorevole, le stazioni russe in onde medie arrivano con segnali fortissimi, e in HF la Russia è presente su molte frequenze con trasmissioni di vario tipo — radiofoniche, militari, enigmatiche.
Le stazioni MW russe ricevibili in Italia
Vesti FM / Radio Vesti — 999 kHz: trasmette con 1000 kW (un megawatt) dalle 11 alle 15 UTC. Un segnale di questa potenza arriva in tutta Europa con facilità. La frequenza 999 kHz è però affollata — altre stazioni europee si sovrappongono, causando il classico fading veloce da battimento nelle ore di copertura parziale.
Radio Pirata e Clandestine: le Stazioni che Non Dovrebbero Esserci
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Nel panorama del radioascolto esistono stazioni che operano al di fuori delle autorizzazioni ufficiali — le cosiddette radio pirata e radio clandestine. Sono due categorie distinte, con motivazioni e contesti molto diversi, ma entrambe affascinanti dal punto di vista dell’ascolto.
Radio pirata: per passione o protesta
Le radio pirata trasmettono senza licenza per ragioni che raramente hanno a che fare con il profitto: nostalgia delle radio libere degli anni ‘70, sperimentazione tecnica, voglia di trasmettere musica che le radio ufficiali ignorano. In Europa la tradizione è lunga — le radio pirata irlandesi e britanniche degli anni ‘60–‘80 hanno cambiato la storia della radiodiffusione.
Onde Lunghe (LW): Polonia, Algeria e le Frequenze sotto i 530 kHz
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Le onde lunghe (LW, Long Wave) occupano la banda compresa tra 30 e 530 kHz. Sono le frequenze più basse dello spettro radiofonico, quelle con lunghezze d’onda di centinaia di metri. Quasi ignorate dalla maggior parte degli ascoltatori moderni, nascondono invece alcune delle ricezioni più spettacolari che si possano fare in Europa.
Perché le onde lunghe sono speciali
A differenze delle onde medie e corte, le onde lunghe si propagano principalmente come onda di superficie: seguono la curvatura terrestre invece di rimbalzare sulla ionosfera. Questo significa che la propagazione è stabile, costante, e praticamente indipendente dall’ora del giorno e dalle condizioni ionosferiche. Una stazione LW potente si sente quasi ugualmente bene di giorno e di notte, d’estate e d’inverno.
Onde Corte Internazionali: Chi Trasmette Ancora
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“Le onde corte sono morte” è una frase che si sente spesso — e che è parzialmente sbagliata. Certo, rispetto ai decenni d’oro della radiodiffusione internazionale (anni ‘70–‘90), il numero di emittenti si è ridotto drasticamente. Ma “ridotto” non significa “sparito”. Nel 2025–2026 ci sono ancora decine di stazioni che trasmettono in onde corte con potenze da decine a centinaia di kilowatt, raggiungendo ascoltatori in tutto il mondo.