La Maratona SWL: Cos'è, Come Funziona e Come Partecipare
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Nel mondo dei radioamatori il “contest” è una gara di collegamento: chi fa più QSO in un tempo stabilito vince. Per gli SWL — che non trasmettono — esiste un equivalente: la Maratona SWL, un periodo di ascolto intensivo in cui si cerca di ricevere il maggior numero possibile di stazioni, annotando tutto in un log.
Cos’è una Maratona SWL
La maratona non è una competizione nel senso aggressivo del termine. È, come viene definita da chi la organizza, “un allenamento all’ascolto” — un’occasione per esplorare le bande sistematicamente invece che per abitudine, per scoprire stazioni nuove, per confrontarsi con altri ascoltatori su cosa si riesce a ricevere dalla propria location.
Il format tipico prevede un periodo fisso (24 ore, un weekend, o una settimana) durante il quale si ascoltano stazioni radioamatoriali in SSB sulle bande HF. Ogni stazione ricevuta, identificata con nominativo, viene annotata nel log con frequenza, ora UTC e rapporto SINPO.
Le regole fondamentali
Le regole variano da evento a evento, ma alcune sono quasi universali:
Solo radio fisiche: niente KiwiSDR, niente ricevitori remoti via internet. L’ascolto deve essere fatto con hardware in possesso dell’ascoltatore, nella propria location. La filosofia è che il merito dell’ascolto sia dell’operatore, non della location remota.
💬 Esperienza GIR: la scelta di escludere i ricevitori remoti dalla Maratona SWL è una posizione deliberata — l’obiettivo è “allenamento all’ascolto” nella propria location, non raccolta di log tramite nodi ottimali altrui.
📖 Non esiste una norma tecnica che impedisca l’uso di ricevitori remoti per il radioascolto. La restrizione è una scelta regolamentare dell’evento, analoga a quella dei contest radioamatoriali che impongono l’uso della propria stazione.
Nessun modo digitale: FT8, RTTY, CW e modi digitali in genere sono esclusi. Solo SSB (voce). Questo perché i modi digitali sono decodificati dal software e non richiedono abilità di ascolto — perdono il senso della maratona come “allenamento”.
No conferme obbligatorie: non è necessario avere QSL o eQSL per ogni stazione loggata. La maratona si basa sulla fiducia dell’ascoltatore.
Solo SWL: in alcune maratone partecipano solo ascoltatori senza licenza o che operano esclusivamente in ricezione — non radioamatori che alternano ricezione e trasmissione.
Il SSBSWL Contest francese
Il riferimento internazionale per questo tipo di attività è il SSBSWL Contest organizzato da un’associazione francese — uno dei pochi contest mondiali dedicati esclusivamente agli SWL. Il regolamento è disponibile online e vale la pena leggerlo come riferimento anche per chi organizza eventi italiani.
La Maratona SWL italiana
In Italia, la Maratona SWL è un progetto in sviluppo, sostenuto dalla community GIR. L’idea è creare un evento annuale che dia visibilità e dignità all’attività di ascolto, spesso considerata marginale rispetto alla trasmissione.
Un aspetto importante sottolineato da chi la promuove: la Maratona serve anche a dimostrare agli scettici (anche in seno alle associazioni radioamatoriali) che gli SWL non sono ascoltatori passivi ma operatori attivi con competenze tecniche proprie. Saper identificare una stazione in SSB su una banda affollata, annotare il log correttamente e distinguere i nominativi è un’abilità che richiede pratica.
Come prepararsi
Attrezzatura: qualsiasi ricevitore che copra le bande HF radioamatoriali (7, 14, 21, 28 MHz principalmente) con demodulazione SSB. Un Tecsun PL-660 o superiore è sufficiente. Meglio con un’antenna esterna.
Software di log: anche un foglio di carta va bene, ma software come Log4OM, HAM Radio Deluxe (in modalità SWL) o semplicemente un foglio Excel permettono di tenere il log digitale e fare statistiche.
Bande: concentrarsi su 40 metri (7 MHz) la sera e la notte, 20 metri (14 MHz) il pomeriggio, 15 metri (21 MHz) nelle ore centrali della giornata con buona propagazione.
Orario: le prime ore del mattino e la tarda sera sono spesso le più produttive — meno QRM, propagazione più stabile.
Partecipare senza aspettare l’evento ufficiale
Non serve aspettare una maratona organizzata per fare un’esperienza simile. Basta scegliere un weekend, aprire un log, e passare 24 ore ad ascoltare sistematicamente le bande HF in SSB. Annotare ogni stazione identificata, confrontare i risultati con chi fa la stessa cosa nella stessa finestra temporale — questo è già il cuore dell’attività.