Radioascolto in Auto: Setup Mobile e le Ore Piccole in MW
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Uno degli ambienti di ascolto più sottovalutati è l’automobile. Lontana dai disturbi elettrici domestici, con un’antenna esterna già installata (quella dell’autoradio), e disponibile nelle ore in cui la propagazione MW è migliore — le prime ore del mattino, quando pochi altri sono svegli — l’auto può diventare un’ottima stazione mobile.
Perché l’auto funziona bene
Il principale nemico del radioascolto in ambienti urbani è il rumore elettrico: alimentatori switching, LED, inverter fotovoltaici, caricabatterie. L’auto, specialmente ferma con il motore spento, è relativamente pulita da questi disturbi. L’impianto elettrico a 12V è stabile, e l’alternatore (quando il motore è acceso) introduce un po’ di rumore ma nulla di paragonabile all’inferno elettromagnetico di un appartamento moderno.
L’antenna dell’autoradio — uno stilo da 30–70 cm — non è ottimale per le MW ma è già esterna, già connessa, e basta un adattatore dal connettore ISO/DIN all’ingresso del ricevitore portatile per usarla.
Le ore d’oro: alle 4 di mattina
La finestra migliore per il DX in onde medie è tra le 3 e le 5 del mattino ora locale in inverno. Lo strato D è sparito da ore, la ionosfera è stabile, il traffico elettromagnetico umano è al minimo. Stazioni nordafricane, mediorientali, e nelle migliori condizioni anche americane diventano ricevibili.
Chi fa ascolto in auto in queste ore — magari durante un viaggio di lavoro o semplicemente uscendo apposta — racconta spesso di ricezioni impossibili a casa: segnali forti e stabili su frequenze che di giorno o in serata sono piene di QRM.
💬 Esperienza GIR: ricezione MW in auto alle 04:00 confermata con fading lento o quasi assente — condizioni notevolmente migliori rispetto all’ascolto serale o diurno dalla stessa area geografica.
📖 Lo strato D, responsabile dell’assorbimento delle MW di giorno, si dissolve dopo il tramonto e ricostituisce con l’alba. Le ore pre-alba rappresentano il minimo di assorbimento ionosferico. Il fading lento è caratteristico della propagazione stabile su strato F; il fading veloce è tipico di propagazione multi-percorso o condizioni instabili.
Setup pratico
Ricevitore: qualsiasi portatile con ingresso antenna esterna. Il Tecsun PL-660 ha un jack da 3,5 mm per antenna esterna MW/SW e un connettore coassiale per FM. Basta un cavo adattatore.
Antenna: l’antenna dell’autoradio tramite adattatore ISO → jack 3,5 mm (reperibile online per pochi euro). In alternativa, un filo da 2–3 metri appoggiato sul tetto o sul cruscotto migliora sensibilmente la ricezione anche senza connessione formale all’ingresso.
Alimentazione: il ricevitore a batterie è sufficiente per ore. Chi vuole alimentazione continua può usare un caricabatterie da accendisigari, ma attenzione: gli alimentatori switching economici introducono rumore. Meglio usare un caricabatterie di qualità o alimentare direttamente dalle pile.
FM DX in auto: una tradizione italiana
Esiste una tradizione consolidata nel radioascolto italiano di fare FM DX in auto, spostandosi in luoghi elevati o geograficamente favorevoli per ricevere stazioni FM lontane tramite propagazione sporadica-E o troposferica. Negli anni ‘80–‘90, appassionati come Dario Monferini e Roberto Pavanello uscivano regolarmente con antenne direttive montate sul tetto dell’auto, registrando stazioni FM da centinaia di chilometri di distanza.
La pratica è ancora viva: un’antenna direttiva anche semplice (una Yagi a 3 elementi per i 100 MHz occupa circa un metro) montata sul portabagagli dà risultati sorprendenti nelle condizioni di propagazione giuste.
Radioascolto in movimento: le difficoltà
In movimento il fading è rapidissimo — l’antenna si sposta continuamente rispetto alle stazioni, e i segnali oscillano. Le onde medie in movimento sono frustranti. Meglio fermarsi in un posto silenzioso (parcheggio periferico, area di sosta fuori città, strada di campagna) e fare ascolto statico.
Il rumore del motore non è il problema principale — è il rumore elettrico dell’alternatore e dei sistemi elettronici dell’auto moderna. Le auto recenti con molti sistemi elettronici (ibridi, elettriche) possono essere più rumorose delle vecchie.
Un’idea per il futuro: antenne direttive portatili HF
Una mini-direttiva HF da portare in auto — smontabile, leggera, da montare su un palo telescopico — aprirebbe possibilità interessanti per il DX campale. Il progetto è tecnicamente fattibile: una Yagi a 2 elementi per i 14 MHz pesa pochi chili e si monta in mezz’ora. La difficoltà è trovare location elevate e libere da interferenze, ma lontano dalle città esistono.