Radio Pirata e Clandestine: le Stazioni che Non Dovrebbero Esserci
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Nel panorama del radioascolto esistono stazioni che operano al di fuori delle autorizzazioni ufficiali — le cosiddette radio pirata e radio clandestine. Sono due categorie distinte, con motivazioni e contesti molto diversi, ma entrambe affascinanti dal punto di vista dell’ascolto.
Radio pirata: per passione o protesta
Le radio pirata trasmettono senza licenza per ragioni che raramente hanno a che fare con il profitto: nostalgia delle radio libere degli anni ‘70, sperimentazione tecnica, voglia di trasmettere musica che le radio ufficiali ignorano. In Europa la tradizione è lunga — le radio pirata irlandesi e britanniche degli anni ‘60–‘80 hanno cambiato la storia della radiodiffusione.
Oggi sopravvivono principalmente in due aree:
Onde medie intorno ai 1700 kHz: la fascia alta della banda AM, appena prima del limite ufficiale, è frequentata da emittenti non autorizzate, specialmente in Grecia e nell’Europa meridionale. Segnali spesso forti nelle ore notturne, contenuti variabili — musica folk, religiosa, o semplicemente test di trasmissione.
💬 Esperienza GIR: emittenti non autorizzate intorno ai 1700 kHz segnalate regolarmente da più membri, con segnali forti nelle ore notturne. Identificazione certa come pirata non sempre possibile — alcune potrebbero essere transponder o stazioni in zona grigia normativa.
📖 Il limite superiore della banda AM standard in Europa è 1611 kHz (CCIR). Le frequenze 1612–1705 kHz sono riservate ad usi speciali (beacon marittimi, ecc.). Trasmissioni radiofoniche su queste frequenze sono tecnicamente non autorizzate nella maggior parte dei paesi europei.
Onde corte intorno ai 6 MHz (banda dei 48 metri): frequenze come 6140 kHz, 6423 kHz e dintorni ospitano spesso trasmissioni non autorizzate europee. La banda è storicamente affollata di emittenti legittime in declino, il che lascia spazio a chi vuole trasmettere senza troppa attenzione delle autorità.
💬 Esperienza GIR: 6140 kHz e 6423 kHz monitorate direttamente con ricezione confermata di trasmissioni non identificabili come emittenti autorizzate note. Frequenze segnalate attive in orari serali europei (16–21 UTC).
🔧 Nota pratica: scorrere lentamente la banda 6000–6200 kHz in AM nelle ore 16–22 UTC è il metodo più semplice per intercettare trasmissioni non schedulate. Un SDR con waterfall rende immediata l’individuazione di segnali attivi.
Radio clandestine: propaganda e guerra dell’etere
Le radio clandestine sono un’altra storia. Trasmettono verso paesi con cui sono in conflitto politico o militare, spesso finanziate da governi o organizzazioni politiche, con l’obiettivo di raggiungere popolazioni che i media ufficiali non possono o non vogliono raggiungere.
Esempi attivi nel 2025–2026:
Radio Shabname — trasmette in farsi verso l’Iran su frequenze come 7465, 17450 e 9680 kHz. Orario indicativo 15:30–16:30 e 18:30–19:00 UTC. Contenuti di opposizione al regime iraniano.
Stazioni in ucraino verso la Russia (e viceversa) — con il conflitto in corso, l’etere è tornato teatro di guerra dell’informazione. Stazioni che trasmettono propaganda in ucraino, russo o inglese su frequenze HF, alcune identificabili, molte no.
Radio Liberty / Radio Free Asia verso Cina e Corea del Nord — tecnicamente autorizzate e finanziate dal governo USA, ma per i paesi target sono a tutti gli effetti trasmissioni ostili e spesso disturbate (jammed).
Il jamming: quando qualcuno non vuole che tu ascolti
Le stazioni sgradite ai governi vengono spesso disturbate con jamming — trasmissioni di rumore, toni o musica sulla stessa frequenza, con potenza sufficiente a coprire il segnale indesiderato. La Cina, la Russia, Cuba e l’Iran hanno storicamente investito molto in sistemi di jamming.
Il jamming è riconoscibile: un rumore bianco o un tono fisso che copre esattamente la frequenza di una stazione scomoda, che scompare quando quella stazione smette di trasmettere. Per l’ascoltatore è un indicatore indiretto che quella stazione dice qualcosa che qualcuno non vuole far sentire.
Radio Nova International e i relay legali
Un caso interessante a metà strada è Radio Nova International su 6140 kHz — una stazione che effettua trasmissioni di test periodiche tramite trasmettitori in affitto (relay), con orari pubblicati e risposta alle QSL. Non è pirata nel senso tecnico, ma opera in una zona grigia del panorama radiofonico europeo. Graditi rapporti a qslnova@gmail.com.
Analogamente, Radio CH292 da Rohrbach in Germania offre slot di trasmissione a chiunque voglia andare in onda in HF — associazioni DX, gruppi sperimentali, emittenti nostalgia. È un relay legale che permette trasmissioni altrimenti impossibili senza una licenza da emittente.
Come trovarle
Le radio pirata non hanno schedule pubblicati ufficialmente, ma la community le segue con attenzione. Risorse utili:
- DXLD (DX Listening Digest): newsletter settimanale con segnalazioni di stazioni insolite
- Priyom.org: non solo stazioni numeri, ma anche clandestine note
- HF Underground (hfunderground.com): forum dedicato alle radio pirata europee e americane
- Semplicemente: scorrere lentamente la banda dei 48 metri (6–6,2 MHz) nelle ore serali europee (16–22 UTC)
Nota legale
Ascoltare è legale ovunque. Trasmettere senza licenza non lo è. Questo articolo riguarda esclusivamente l’ascolto.