Onde Medie in Italia nel 2025: Stazioni, Frequenze e Orari
Alcune informazioni e spunti in questo articolo provengono da discussioni della community GIR (Gruppo Italiano Radioascolto).
Le onde medie (MW, Medium Wave) sono la banda compresa tra 530 e 1700 kHz. Per decenni sono state il mezzo principale della radiodiffusione europea: RAI, BBC, Radio Lussemburgo, Deutsche Welle trasmettevano in AM con potenze da decine a centinaia di kilowatt, raggiungendo ascolti continentali. Poi è arrivata la FM, e la MW italiana è stata quasi spenta. Quasi.
La situazione italiana
In Italia, la RAI ha progressivamente smesso di trasmettere in onde medie a partire dagli anni 2000. Le vecchie frequenze storiche — la 1116 kHz che copriva la Puglia, la 567 kHz di Radio 1 — sono silenziose da anni. Rimane attivo un numero limitato di trasmettitori, e il panorama è cambiato radicalmente dopo il Decreto Ministeriale del 2015 che ha aperto le autorizzazioni anche a emittenti private in AM.
Il progetto AM Italia è uno degli esempi più concreti di questa apertura: un gruppo di appassionati e operatori che trasmette in onde medie dai colli euganei in provincia di Padova, raggiungibile in gran parte del nord e centro Italia con segnale discreto nelle ore notturne. Per chi vuole inviare un rapporto di ascolto, la stazione è attiva e risponde alle eQSL.
Perché le onde medie si sentono meglio di notte
Il motivo è ionosferico. Durante il giorno, lo strato D della ionosfera — il più basso — assorbe le onde medie prima che possano riflettersi verso terra. Di notte, lo strato D scompare, e le onde medie rimbalzano sullo strato E e F, percorrendo distanze di centinaia o migliaia di chilometri.
Questo significa che la finestra utile per il DX in MW è dal tramonto all’alba. Le prime ore dopo il tramonto e le ultime prima dell’alba sono spesso le migliori. La mattina alle 4:00–5:00 UTC, con buone condizioni ionosferiche, si possono ricevere stazioni nord-africane, mediorientali e anche americane con segnali sorprendentemente forti.
Le frequenze da monitorare
Alcune frequenze europee e internazionali ancora attive, ricevibili dall’Italia in condizioni normali:
- 225 kHz (LW) — Radio Polonia, 1000 kW, segnale fortissimo in tutto il continente
- 252 kHz (LW) — “Catena 3” Algeria (Tipaza), 750 kW, ottima nelle ore notturne
- 531 kHz — Radio Algeria in arabo
- 630 kHz — stazioni arabe, spesso ricevibili nelle prime ore della notte
- 693 kHz — BBC World Service (vari trasmettitori)
- 999 kHz — frequenza affollata: più stazioni si sovrappongono, causando il tipico “fading veloce” da battimento
- 1107 kHz — varie emittenti europee
- 1170/1171 kHz — Radio Capodistria (Slovenia), un classico per gli ascoltatori italiani
- 1413 kHz — Radio Rossii (Russia), 500 kW, dalle 18 UTC alle 05 del mattino
Il fading: lento, veloce e da battimento
Il fading è la variazione di intensità del segnale nel tempo. Ne esistono tipi diversi con cause diverse:
Il fading lento (variazioni nell’arco di minuti) è normale e causato dalla lenta evoluzione delle condizioni ionosferiche. È fastidioso ma sopportabile.
Il fading veloce (variazioni in pochi secondi o decimi di secondo) può avere due cause: variazioni ionosferiche rapide oppure battimento tra due stazioni sulle stesse o vicine frequenze. Il caso dei 999 kHz è emblematico: una stazione spagnola e una con musica di sottofondo si sovrappongono, e il segnale risultante oscilla velocemente per l’interferenza tra le due portanti. Non è un problema del ricevitore né dell’antenna — è fisica.
Un fading veloce anomalo e persistente su molte frequenze contemporaneamente può invece segnalare un evento ionosferico: aurora boreale, tempesta geomagnetica o eruzione solare. In questi casi le bande “tacciono” — le stazioni abituali spariscono o arrivano con segnali estremamente variabili.
Strumenti utili per pianificare gli ascolti
- EIBI (eibispace.de): database aggiornato delle stazioni internazionali in onde corte e medie, con frequenze, orari e lingue
- Short-wave.info: motore di ricerca per frequenze, aggiornato stagionalmente
- DX Heritage e forum come DXLD: community internazionale di DXer con log e segnalazioni in tempo reale
Conclusione
Le onde medie non sono morte — sono cambiate. Chi le esplora con un buon ricevitore, un’antenna adeguata e la pazienza di stare in ascolto nelle ore giuste scopre un paesaggio radiofonico sorprendentemente vivo, fatto di trasmettitori africani, stazioni religiose americane, emittenti russe e piccoli esperimenti italiani. La banda MW resta una delle più affascinanti per chi fa radioascolto serio.